Chiesa dei Martiri

IL COLLE DELLA MINERVA

La chiesa di Santa Maria dei Martiri sorge in una zona periferica sul territorio di Otranto, sulla litoranea che porta a Santa Cesarea Terme. É stata eretta su un colle che viene chiamato Colle della Minerva (o la Minerva) perché probabilmente al tempo dei pagani vi era un tempio dedicato alla Dea Minerva.

La chiesa è stata edificata 1614 affianco al preesistente Convento dei Minimi (1542).

I MARTIRI

Il santuario – la chiesa è stata elevata a Santuario Diocesano col nome di Santa Maria dei Martiri nel 1990 – è stato eretto in cima all’altura dove furono decapitati i Beati Martiri Idruntini nel 1480, quando i turchi assaltarono la città e uccisero 800 persone perché si erano rifiutati di convertirsi all’Islam (al proposito si racconta che il primo decapitato, Antonio Primaldo, restò in piedi senza testa sino alla fine delle esecuzioni).

Alla destra della chiesa, che si raggiunge salendo per una scalinata, c’è una cappella in cui è preservata la pietra che servì per la decapitazione dei cristiani.

Alcune tavole di marmo presenti nella chiesa riportano alcuni dei nomi dei martiri del 1480.

STILE, TELE ED ALTARI DEL SANTUARIO

Lo stile della Chiesa dei Martiri è quello del barocco leccese, come era in voga ai tempi in cui venne edificata, quindi durante la controriforma.

Molto belle per il turista, religioso o meno, che volesse visitare la Chiesa sono le tele dell’Immacolata, di Santa Maria dei Martiri e dell’Arcangelo Michele.

Splendidi esempi del barocco leccese, per finezza di esecuzione degli intagli, sono gli altari di San Francesco di Paola e di Sant’Antonio del XVII secolo.