Torre Pinta

A poca distanza da Otranto, immersa negli uliveti secolari di quella che viene detta la “valle delle memorie”, su un rialzo collinare del terreno c’è “Torre Pinta“.

L’IPOGEO

La torre sorge su una struttura ipogea (sotterranea) di forma circolare scavata nella roccia di cui la torre è il prolungamento verso l’alto. La camera ipogea sotto la torre è raggiungibile attraversando una galleria (dromos) che è alla base della collinetta su cui sorge la torre.

Per quanto riguarda l’ipogeo ha una pianta a croce latina di cui la galleria, lunga 33 metri, è il braccio lungo. Entrando dalla galleria si apre un modesto vano circolare con un camino, e da qui 3 piccoli ambienti con volta semicircolare che sono i bracci corti della croce latina.

Anche il vano aveva una volta che è crollata nel 1700 ed è stata fu sostituita dalla torre colombaia.

La funzione della struttura è incerta. Molto probabilmente il complesso nel tempo ha modificato la sua struttura e il suo utilizzo.

Secondo l’ipotesi più accreditata la struttura ha origine messapica, infatti vi è un forno che poteva essere utilizzato per la cremazione o per i sacrifici e molte piccole celle (anche nel dromos) che potevano essere urne.

Di certo su questa struttura si sa che era su un terreno amministrato dal vicino Monastero di Casole.

TORRE PINTA

Le torri colombaie erano utilizzate per allevare colombi. Quindi per questo sono fornite al loro interno di cellette che servivano ad ospitare i volatili. Molto di frequente però queste torri avevano anche la funzione di torre di avvistamento.

In particolare nel Salento, dove le torri colombaie sono numerose, queste potevano fungere da deterrente per le navi dei turchi.

Torre Pinta è una torre colombaia circolare che è stata edificata in una zona di insediamenti rupestri e – come detto – sorge su un ipogeo di epoca precedente. In particolare la  torre vera e propri ha subito molti rifacimenti, infatti si possono vedere delle guglie orientali di ispirazione saracena che sono una modifica apportata successivamente.

Vi è la possibilità di visitare la struttura chiedendo il permesso alla proprietaria.